basket

Che Pallacanestro Trapani! Batte Biella al PalaConad e firma il quinto successo nelle ultime sei uscite, intervallato dalla sola sconfitta in quel di Napoli.

Ha la meglio con le armi che ormai iniziano a divenire consuetudine, difesa in primis e, a turno, trovare linfa in attacco da più giocatori. E dire che di fronte c’era Biella, dimostratasi squadra eccellente, dall’atletismo debordante, che sfrutta tale caratteristica per difendere alla morte, “cambiando” continuamente … ed in attacco muovendo costantemente la palla, con un gioco fatto di tagli che maschera qualche difetto di talento offensivo, ed in particolare al tiro.

Così ne vien fuori una partita difficile, di grande energia … Trapani sotto nei primi 18’, soffrendo maledettamente la devastante attitudine a rimbalzo degli avversari, che lucravano secondi tiri a grappoli, spesso schiacciando in tap-in, con un Lombardi che al posto delle gambe aveva le molle … pur in difficoltà anche in attacco, poco fluido, il merito dei granata è stato non demoralizzarsi per i tanti errori soprattutto al tiro dai 6.75 … così, le triple in serie di Renzi, Palermo e quella spaziale allo scadere di Corbett ribaltavano l’inerzia emotiva della gara, con i granata che andavano all’intervallo lungo addirittura sopra di 1 (35-34) …addirittura perché la Edilnol aveva di fatto comandato i primi 20 …forse non creando il giusto gap anche a causa dei tanti tiri aperti buttati sul ferro …sta di fatto che aver raccolto nulla, nonostante l’inerzia del match dicesse altro, è risultato un colpo troppo indigesto per Biella, che se l’è trascinato ad inizio terzo parziale …

Trapani, infatti, al contrario ha tratto positività da quell’insperata “freccia” di fine secondo quarto … ed ha preso quel piccolo, ma significativo, margine che poi si è rivelato decisivo per le sorti della partita … dopo un secondo periodo firmato capitan Renzi (16 p.ti, 5 falli subiti, 4 rimbalzi), nel terzo è stato il turno del rookie Goins (10 p.ti, 3/4 da due, 6 rimbalzi e 2 stoppate) che si è preso in mano letteralmente la squadra e con una fiammata delle sue ha ribaltato il trend del match, realizzando nei modi più disparati (da tre, tap-in, dalla media) … nel frangente i granata hanno chiuso di fatto il canestro agli ospiti, contestando ogni tiro che si traduceva in una “ave maria”, spesso al 24’’ … emblematico il fatto che Biella sia rimasta sempre sotto i 20 nei quattro parziali giocati! … 

Saccaggi ha provato a mettersi in proprio e con 6 punti consecutivi ha riaperto il match (che Trapani non è riuscita a chiudere con due triple di Corbett finite sul ferro), con la palla tra le mani niente meno della vittoria … ma lo score finale ed i titoli di coda hanno sorriso alla 2B Control che chiudeva le ostilità per 73-69 con la freddezza ai liberi di un sempre più indispensabile Matteo Palermo (9 p.ti, 5 falli subiti, ½ da tre, 6/6 ai liberi, 3 rimbalzi e 4 assist) che magari si “vede” poco ma, al contempo, dispensa equilibrio alla manovra dei suoi … ovviamente il primo a beneficiarne Spizzichini che, sgravato dal costruire gioco nei momenti caldi, è più libero di andare a sfruttare il vantaggio fisico che quasi sempre ha nei confronti dell’avversario diretto …anche Corbett, pur non nella sua migliore serata, ha avuto le sue fiammate ed alla fine ha scritto 13 p.ti, gran parte concentrati nel frangente del gap … e come non citare il trapanese doc Marco Mollura che, pur tirando male, ha chiuso con un eccellente 21 di valutazione finale, frutto di tante piccole cose, 6 falli subiti, 7 rimbalzi e ben 6 assist!

Ma la conferma più lieta viene, ribadiamo, dalla tenuta difensiva … Trapani infatti fa suo il match nonostante abbia tirato dal campo con il 47% da due (18/38) ed il 20% dai 6.75 (5/25) e ciò non può che essere una base sicura che sopperisce anche a quelle giornate in cui il tiro non va dentro … tanti liberi poi guadagnati (22/26 alla fine, 85%), frutto dei 24 falli subiti, che testimoniano come Palermo e soci abbiamo attaccato il ferro con determinazione … e sfruttato i vantaggi in termini di chili che di volta in volta si creavano negli accoppiamenti difensivi (“copia incolla” del derby contro Agrigento, anch’esso vinto). 

Tale modus comincia a diventare una costante e vede coinvolti tutti gli effettivi di Parente, con gli esterni a dare una grossa mano a riempire la casella dei falli subiti (vedi, ribadiamo, Spizzichini, Palermo e Mollura su tutti).

Si, magari si potrebbe correre in contropiede un po’ di più, soprattutto per innescare la freccia Corbett che in campo aperto è letale … ma onestamente contro Biella era difficile farlo, stante il controllo dei rimbalzi del team di coach Galbiati. 

Un altro aspetto da segnalare è la capacità dei granata, negli ultimi match vinti, di cavalcare in attacco giocatori diversi per spezzoni anche lunghi di periodo, leggendo quindi bene dove e quando andare. 

Adesso la classifica inizia a farsi interessante! E cresce la fiducia nel fortino PalaConad, che ad inizio stagione è stato espugnato da squadre non certo irresistibili (tra cui Latina e, soprattutto, Capo d’Orlando) mentre, ormai da più di due mesi, annovera tra le sue vittime team del calibro di Scafati, Agrigento, Casale Monferrato, Biella.

Le posizioni che contano non sono poi così lontane ma, come ha detto coach Parente in conferenza stampa post gara, basta davvero poco per ritrovarsi, da un lato, sù … ma altrettanto un niente per riscendere giù, anche se il discorso salvezza parrebbe ormai definitivamente archiviato … e ciò potrebbe dare ulteriore serenità ad un gruppo che non può che puntare in alto, se vuole darsi degli obiettivi concreti. 

Certo, la fase ad orologio (con il Girone Est) potrebbe ribaltare ulteriormente le posizioni, con l’incognita di dover affrontare squadre “poco conosciute” e senza la possibilità di “influire” sugli scontri diretti all’interno del proprio girone. Forse stiamo correndo un po’ troppo in là … 

ma se pensiamo ai discorsi di appena due mesi orsono, beh ciò è senz’altro merito dei ragazzi in maglia granata e della società che ha fatto le giuste scelte (pur dolorose) al momento più opportuno, facendo quadrare gli equilibri tattici che prima latitavano.

Oltretutto il calendario da ora in poi sarà durissimo (con qualche match casalingo contro le big del girone che potrebbe fare da spartiacque) e, “on the road”, sarà sempre più dura spuntarla, per via degli obiettivi da raggiungere dalle varie squadre (alcune delle quali rafforzatesi nel mercato sempre aperto). 

Bisogna poi recuperare definitivamente Goins che, tutt’ora, appare a mezzo (o giù di lì) servizio per via dei soliti guai alla schiena, che tolgono parzialmente a Trapani quell’uomo che può farle compiere il salto di qualità dal punto di vista soprattutto dell’atletismo. 

Adesso però è tempo di pensare alla trasferta, durissima, di Casale Monferrato che, all’andata, perse a Trapani dopo una partita non adatta ai deboli di cuore, e con un tap-in sulla sirena proprio del rookie granata.

Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

Commenta questo articolo

Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

Basket

Tutti gli articoli

Questo sito utilizza i cookie per offrirti una migliore esperienza di navigazione. Per disabilitare i cookie non necessari o per sapere di più, leggi la nostra cookies policy
Si, accetto