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A Venezia vincitori morali, al Provinciale per prenderci ciò che ci è mancato : i tre punti

Dal nostro inviato a Venezia – Diciamolo chiaramente : il pari per 1-1 che il Trapani ha ottenuto domenica scorsa allo stadio Penzo ci va un po’ stretto.

Personalmente, pur rallegrandomi per come abbiamo riagguantato il pari, rimane forte in me la sensazione che avremmo meritato noi di vincere, anche se in realtà, dopo il pareggio di Pettinari, non siamo riusciti a piazzare il colpo del k.o.

Ciò che però mi da fiducia è l’avere visto una squadra, la nostra, determinata e risoluta ad ottenere un risultato positivo ed è esattamente ciò che ci serve per raccogliere i punti salvezza, atteggiamento che obiettivamente era spesso mancato durante il girone di andata e che adesso invece, per mano di Castori, sembra essere diventato patrimonio stabile di questo gruppo.

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Ed in sostanza è stato solo un goal in più quello che ci è mancato domenica scorsa a Venezia, pur avendo dimostrato di meritare ai punti la vittoria. E qui è stata essenzialmente colpa nostra, nel senso che questa volta non ci è andata bene come in casa con l’Ascoli, quando avevamo trovato i grimaldelli giusti per scardinare più volte la difesa avversaria.

Domenica scorsa invece, pur tenendo quasi sempre noi il pallino del gioco, specie nella ripresa, non abbiamo mai trovato la zampata vincente.

D’altronde, giocando sempre sulla corsa e sull’attacco alle seconde palle, non sempre si può avere la necessaria lucidità e freschezza atletica per buttarla dentro, pur mantenendo un adeguato atteggiamento agonistico, specie se l’avversario si chiude sistematicamente a riccio e confida solo nel contropiede, come ha fatto domenica il Venezia.

A dirla tutta, non ho nemmeno visto una gran prestazione dei granata sul piano del gioco, anzi direi proprio che non abbiamo brillato per linearità ed efficacia di manovra, costruendo anche con una certa difficoltà le occasioni da rete che abbiamo avuto.

Ma, in questo caso, non certo per demeriti nostri, quanto semmai a causa dell’atteggiamento oltremodo difensivo del Venezia, che ci aspettava ben chiuso nella propria metà campo e ci impediva una trama ragionata e veloce palla a terra fra i nostri mediani ed i nostri attaccanti.

Ed i neroverdearancio lagunari, a loro volta, hanno costruito poco o nulla, a livello di gioco ed occasioni da rete, rispetto a quanto abbiamo fatto noi.

Se non fosse stato per l’errore in uscita del neo arrivato Kupisz, dovuto a troppa foga e voglia di far bene, non so nemmeno se gli avversari ci avrebbero fatto goal, ma così è andata ed è inutile stare li troppo a recriminare.
Detto questo, è però doveroso rimarcare come, dopo avere visto le immagini ravvicinate, il fallo di mano del mediano lagunare Caligara sia apparso evidente ma soprattutto da punire con il calcio di rigore a nostro favore.
Esattamente come era fallo da rigore quello di Fornasier, fischiatoci al Provinciale con il Perugia . A termini di regolamento, sono rigori entrambi senza ombra di dubbio e dunque domenica scorsa abbiamo oggettivamente subito un danno. 

Ma, ancor di più, non importa; dobbiamo essere più forti di qualunque avversità e pensare a fare sempre un goal in più dell’avversario.

Dunque, teniamoci il punto e l’atteggiamento combattivo mostrato in campo, tipico di una squadra che si vuole salvare, che speriamo non venga mai meno nè subisca flessioni di sorta, come invece accaduto a Crotone .

Non c’è infatti tempo per recriminare, visto che sabato c’è già un altro scontro molto impegnativo con il Cittadella ed a quello dobbiamo guardare.
Il compito non sarà facile, indipendentemente dalle assenze che patiranno i nostri avversari; dovremo provarci con tutte le nostre forze, confidando nella crescita del gruppo, nel miglioramento della condizione atletica dei nuovi arrivati e nel cipiglio che anima la truppa di Castori.

Dispiace sinceramente per l’infortunio capitato domenica scorsa a Marco Moscati e che probabilmente ci priverà per lungo tempo dell’apporto del forte centrocampista livornese e che costringerà con altrettanta probabilità la società a cercare un eventuale sostituto in questi ultimi momenti di mercato invernale.

Ma, così come è stato per il rigore giustamente reclamato e non concesso, non possiamo né dobbiamo indulgere a lungo in recriminazioni contro malasorte ed errori arbitrali.

Giocare perennemente all’assalto è dispendioso e può portare a flessioni atletiche impreviste ma non credo ci rimanga altra via, se non quella di affrontare partita dopo partita gli avversari e cercare di ottenere il massimo da ogni gara; i conti andranno fatti alla fine e non è detto che l’impresa risulti impossibile.

Se guardiamo infatti a come la società si è mossa sul mercato di Gennaio, ci accorgiamo che, seguendo le indicazioni di Castori, si è cercato di dare più qualità all’organico formato in estate, cercando al contempo prospetti funzionali al gioco voluto dal Mister marchigiano.

Tutto ciò dovrebbe portare a breve ad un miglioramento anche della qualità tecnica del gruppo a disposizione di Castori, che andrebbe a fare il paio con lo spirito combattivo, che fin da subito ha caratterizzato la squadra dall’avvento di Castori.

Assommando le due componenti, per quanto il calcio non sia una scienza esatta, dovrebbe conseguirne una maggiore competitività della squadra, tale da consentirle di vincere con maggiore frequenza rispetto al passato.

Ed è sostanzialmente ciò di cui abbiamo bisogno per tentare di salvarci direttamente, evitando anche i play out.

La sfida è lanciata; vedremo fin da sabato se saremo in grado di vincerla, raccogliendo fin da subito i punti che ci servono.

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