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Dopo il lungo stop, Trapani – Frosinone è senza pronostico

In questo strano calcio della ripresa dopo l’emergenza Covid-19 tutte le squadre viaggiano a fari spenti, tra voglia di far punti, rischio caldo ed infortuni e con gare a porte chiuse : ma che calcio è ? Il Trapani ha bisogno della vittoria per tenere vive le speranze salvezza.

Dove eravamo rimasti? A quel sabato 7 Marzo, in cui ad Empoli il Trapani, passato in vantaggio con Pettinari, abile a trasformare in rete una punizione battuta a sorpresa da Strandberg, stava per portare a casa tre importantissimi punti.

Non fosse stato per lo sfortunato autogol di Pagliarulo all’87’, che consentì ai padroni di casa di trovare un ormai insperato pareggio, i granata avrebbero potuto festeggiare la seconda vittoria consecutiva, dopo quella casalinga con la Virtus Entella (4-1) di appena quattro giorni prima.

Era un Trapani parecchio in crescita quello di allora; una squadra che, inseriti e finalmente amalgamati al meglio i nuovi arrivi del mercato di gennaio, aveva dimostrato di potersela giocare ad armi pari con qualunque avversaria.

E, benché nelle ultime quattro giornate avesse raggranellato solo 6 punti, frutto di tre pareggi ed una sola vittoria, quella appena ricordata contro l’Entella di Boscaglia, aveva comunque sciorinato delle prestazioni di ottimo livello, che avevano collocato la squadra al terzultimo posto in classifica, a quota 25 punti, ma che, soprattutto, avevano lasciato l’amaro in bocca per ciò che poteva essere ed invece non era stato.

Si pensi al pari interno con lo Spezia di Vincenzo Italiano, in cui eravamo andati in vantaggio con il solito Pettinari. Ma,di più,al pareggio di Castellammare di Stabia, in cui da un possibile 0-3, con goal divorato da Taugourdeau, passammo ad un incredibile 2-2, con un calcio di rigore subito nei minuti finali. Tutto questo per sottolineare come lo stop forzato del campionato, causa pandemia, decretato l’11 Marzo, ha senza dubbio danneggiato il Trapani, più di altre squadre.

Di fatto ne ha interrotto la rincorsa verso la salvezza diretta, distante allora 7 punti e quella verso almeno i play out, che distavano 5 lunghezze (in realtà 6, visto che la quartultima era la Cremonese, in vantaggio con noi negli scontri diretti).

Nel frattempo, Stefano Pettinari con le sue 14 reti si era insediato al secondo posto nella classifica dei marcatori della serie B. E dietro di lui calciatori come Taugourdeau (6 reti) e Luperini (3 reti) si erano scoperti goleador; per non parlare del redivivo Felice Evacuo, che era diventato un arma determinante nelle partite casalinghe, vedi appunto la gara con la Virtus Entella : una rete, due occasioni nitide ed una prestazione complessiva di grande spessore agonistico e temperamentale. 

Il tutto inserito in un contesto generale di diffusa fiducia, allora, nella possibilità di compiere l’impresa salvezza. Nel frattempo però, per le ben note ragioni, tutto lo sport, compreso il calcio, si è fermato. Sono trascorsi ben tre mesi e mezzo da quel 7 Marzo di Empoli. La ripresa del campionato di serie B infatti è stata fissata per Sabato 20 Giugno, quando al Provinciale (ore 18,00) scenderà il Frosinone di Alessandro Nesta, formazione terza in classifica ed in lotta con il Crotone per la promozione diretta in serie A. Tanto tempo è trascorso e parecchie cose sono accadute.

Non mi soffermo troppo nè sulle questioni societarie, che hanno fruttato la penalizzazione di 1 punto in classifica (da 25 siamo scesi a 24, appaiati dunque al Cosenza e con le distanze dalla salvezza che si sono allungate) nè su quelle giudiziarie, dalle quali può dipendere il futuro prossimo della società granata. 

È stato detto e scritto fin troppo e francamente preferisco dare spazio al calcio giocato, anche se questa ripresa del campionato, per tanti aspetti, si presta a delle critiche e personalmente non la ritengo la soluzione migliore. 

Il gruppo dei calciatori di prima squadra solo dal 12 giugno scorso si è ritrovato al completo con i rientri di Biabiany, Ben David, Strandberg e Jakimovski. All’appello, su un totale di 28 calciatori di prima squadra, mancano solo i lungo degenti Moscati e Del Prete ma sulle condizioni dei singoli atleti, specie degli ultimi a rientrare, sappiamo ben poco. La domanda sorge dunque spontanea? 

Che Trapani sarà quello che vedremo alla ripresa del campionato? Nessuno, a mio avviso, può avere certezze in merito. Nemmeno Castori, che allena i suoi calciatori quotidianamente ed a ritmi serrati e spera che i suoi ragazzi gli possano fare il regalo più desiderato : una vittoria contro la corazzata frusinate.

Sarà difficile perché la pausa forzata è vero che potrebbe avere livellato i valori tecnici, ma non fino al punto di cancellare completamente le differenze di organico, gioco e rendimento fra le squadre. 

Tutte saranno in fase di rodaggio ma chi ha in casa i calciatori di qualità potrà probabilmente disporre di un’arma decisiva in funzione del risultato. Il fattore climatico avrà un peso non indifferente. Vedremo chi ne soffrirà di più e dunque chi, a causa del caldo estivo, finirà con il pagare dazio . 

Certo, se il Frosinone dovesse essere quello dell’andata non ci sarebbe storia. Ci inflisse una sonora sconfitta con Ciano matador, a segno tre volte : al primo minuto, su una dormita della nostra difesa e nella ripresa con due reti in 10 minuti, al 9′ ed al 19′. 

Quel mercoledì sera, era il 30 Ottobre, per il Trapani fu notte fonda. Adesso giochiamo per rivedere la luce. E con essa la speranza. Castori può aggrapparsi ad alcune certezze: Carnesecchi tra i pali ed un Kastrati come valido sostituto. Un trio di difensori centrali collaudati come Pagliarulo, Scognamillo e Pirello, in attesa che Strandberg sia pronto e con Fornasier disponibile alla bisogna. Due esterni di gamba, che potrebbero essere Kupisz e Buongiorno, a meno che quest’ultimo sia preferito a Pirrello, lasciando così la corsia di sinistra a Grillo, con Jakimovski ancora alla ricerca della condizione migliore. 

Una mediana in cui Taugourdeau, Odjer e Luperini vogliono confermarsi titolari, con alle spalle i vari Coulibaly, Colpani, Aloi e Scaglia ed un attacco che potrebbe rivedere costituito il duo Pettinari – Evacuo, visto che si gioca in casa, con alcune alternative in funzione della fatica e del caldo, come Dal Monte e Piszczek, in attesa che anche Biabiany sia pronto. 

Nel Frosinone proprio Ciano ed anche Dionisi, ossia i due pericolosissimi attaccanti ciociari, non dovrebbero essere della partita. L’uno per infortunio, ma è da valutare una sua possibile presenza almeno in panchina, l’altro per squalifica. Non so se basterà per batterli, ma in ogni caso bisognerà mettercela tutta per centrare i tre punti : unico, vero obiettivo, se il Trapani vuole riprendere la corsa verso la sospirata salvezza.

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