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Lo start ufficiale del campionato di A2 è non proprio dietro l’angolo, ma da qui al 15 novembre, data programmata d’inizio, non manca poi così tanto e, in questa stagione che per ovvi motivi si presenta “precaria” … proviamo comunque a dipingere il quadro delle squadre che appaiono più attrezzate del girone Rosso, dov’è ricompresa ovviamente anche Trapani. Il “colore” dei gironi è la prima novità della nuova A2, non più suddivisa tra Ovest ed Est, ma per tonalità, con i granata che, dopo tanti anni, si cimenteranno con un po’ di “facce” nuove … con tante gite al Nord, in un girone che appare mediamente più competitivo del “verde” che, invece, pare presentare un livello medio più abbordabile ma al contempo delle vere e proprie big, Napoli di coach Sacripanti su tutte.

La super favorita al grande salto parrebbe VERONA che di specialisti in promozioni ne annovera parecchi, a cominciare da coach Andrea Diana che riuscì nell’impresa con Brescia, poi abilmente condotta a buoni livelli anche al piano di sopra. Batteria di lunghi da far paura, con la solidità e tecnica in post basso di Pini e Candussi (letale anche “fronte”), coadiuvati dall’eterno Bobby Jones che sarà il “quattro” atipico che porterà rimbalzi, aprirà il campo col suo tiro da fuori, liverando l’area per i più muscolari compagni di pitturato. Poi sul perimetro gli esperti in promozioni Giovanni Tomassini, play, e Guido Rosselli, ala di grande senso tattico che, in quintetti d’arrembaggio” può giostrare anche da finto lungo. Lorenzo Caroti, Phil Greene IV, Ceron e Severini, atleti da quintetto in ogni dove, completano un roster che, per profondità, chili ed esperienza non ha eguali. 

L’ORLANDINA di coach Sodini non parte tra le favorite ma ha un organico che, pur non presentando nomi altisonanti, siamo certi crescerà di giornata in giornata per via della nota abilità del coach di lavorare con i giovani di cui è pieno il roster. Il rookie Jordan Floyd e il ¾ Xavier Johnson garantiranno bottini cospicui, soprattutto il primo, e sotto canestro Fall assicurerà esperienza e presidio del pitturato.

BIELLA scommette forte sul proprio marchio di fabbrica, transizione a più non posso ed atletismo debordante, sospinta dalla talentuosissima coppia di esterni made in Italy Marco Laganà e Federico Miaschi, nonché dai tanti giovani del vivaio (Pollone e compagnia). Decisivo sarà il contributo dei lunghi giovani ma di sicuro impatto in area colorata (Barbante e Wojciechowski). Di corsa! 

CASALE MONFERRATO si affiderà ancora all’ottimo allenatore Mattia Ferrari, noto perché le sue creature rendono oltre la somma del talento a disposizione, giocando bene e, soprattutto, di squadra. La bandiera e capitano Martinoni suonerà la carica ai giovani, coadiuvato dagli ormai esperti Tomasini e Donzelli (ala che può giocare fronte e spalle) mentre molto dipenderà dal definitivo salto di qualità del prospetto Gora Camara che, con i suoi 214 cm, può incendiare i tabelloni! 

UDINE si è senz’altro rinforzata, arruolando coach Boniciolli  che pretende dai suoi un basket davvero dispendioso a 360 gradi … il cui esito finale ha alterne fortune. Nel perimetro Amato e Giuri garantiscono talento, gestione e personalità … interessante poi la coppia di atipici Mobio, ex Orlandina, ed il veterano Antonutti. Sotto le plance Pellegrino dovrà dare minuti di qualità, gestendosi coi falli, mentre l’esterno U.S.A. Dominique Johnson è deputato al “ventello”.

L’URANIA MILANO di coach Villa non scherza, con l’esperienza del gruppo italiano, davvero affidabile, con Bossi, Raspino, Benevelli e Montano. Nik Raivio sarà libero di portare a casa “venti” a sera, sfiorando non di rado la doppia doppia, con il suo proverbiale contributo a rimbalzo e negli assist. La panchina dovrà crescere nel corso della stagione se si vuol pensare a qualcosa in più. 

TORINO, fermata sul più bello dal Covid, ci ritenta per il piano di sopra, cambiando poco, a partire dalla scontata conferma di coach Cavina. Poi i soliti Mirza Alibegovic, Cappelletti, Campani, Pinkins, Toscano, Diop … una corazzata, peraltro collaudata … se Jason Clark, guardia U.S.A. di sicuro talento ed affidamento, entrerà presto nei meccanismi di un ingranaggio già oleato, e si ergerà a faro offensivo dei suoi, beh sotto la Mole si divertiranno! 

BERGAMO, salvata invece dallo stop dello scorso campionato, riparte da coach Calvani e tre pilastri, due sotto canestro, l’esperto saltatore Tony Easley e l’ex Trapani Rei Pullazi, che però non paiono avere tanti punti nelle mani. A questi ci dovrà pensare la guardia Purvis Rodney, il play sempre più realizzatore Ruben Zugno e … trovare qualcosa dai tanti giovani in organico. Fatica, difesa e gioco controllato quando non c’è il contropiede primario.

MANTOVA ha fatto un buon colpo firmando il 2/3, ex Agrigento, Christian James (che confidenza col canestro!) che la scorsa stagione ha fatto letteralmente decollare la squadra siciliana. Infante e Ghersetti garantiranno esperienza “sotto” ma non tanti minuti, dati i 40 sulle spalle. Maspero, Cortese e Bonacini invece correranno anche per i predetti, affidandosi alle loro gambe ed a ritmi sostenuti. Per i punti nei pressi del pitturato, chiamare il 1987 David Weaver. Gioventù ed esperienza, buon mix. 

ORZINUOVI punta su un gruppo molto esperto, con un perimetro di fuoco (Martini, Miles, Spanghero) ed il talentuoso americano Hollis, “quattro” con mani da guardia, che conosce già il sapore della vittoria e dovrà fornire quel contributo di punti ed atletismo indispensabile per volare in alto. Poi la solidità “sotto” di Giacomo Zilli. Coach Fabio Corbani ci ha abituato a ritmi alti e punteggi che sfiorano il “centello”…ai suoi ragazzi non resta che seguirlo, “di corsa”! Difenderanno? 

Le ambizioni di PIACENZA passano dai punti nelle mani del play-guardia Tobin Carberry e dal “tre” Markis McDuffie, a cui è deputato buona parte dell’attacco. Importanti saranno le triple di Luca Cesana, l’esperienza di Formenti (reduce da una stagione poco convincente), ed il rendimento della coppia di lunghi italiana Molinaro e Guariglia che, a ben vedere, sono da verificare e non è certo facciano dormire sonni tranquilli nel colorato.

TORTONA del confermato coach Ramondino (che fuoriclasse!) è una fuori serie. Mascolo, Gazzotti, Ambrosin, Tavernelli, Fabi, Severini … un puzzle di talento, esperienza, atletismo …e la migliore coppia U.S.A. del girone, l’ala “pretoriana” Jamarr Sanders che è un “tre” da piano di sopra, di sistema, ed il 4/5, ex Agrigento e Rieti, Jalen Cannon, tra i giocatori di maggiore affidamento (e valutazione) degli ultimi anni, con dimensione fronte e spalle a canestro. Da podio! 

TREVIGLIO ormai è una garanzia di buon basket e, dopo l’addio allo storico coach Vertemati, è stato firmato Devis Cagnardi che della scorsa Agrigento ha fatto fortune ed exploit. Sono rimasti i 215cm di un sempre più convincente Borra, l’atletismo di D’Almeida (chiamato ad un ruolo da protagonista), le triple di Reati, il talento pronto ad esplodere di Taddeo. La coppia di esterni, Pepe e J.J. Frazier, è di sicuro talento (e punti) ma di verificabile sintonia, con grossi deficit di chili e propensione difensiva. 

La promettente guardia-ala, ex Treviso, Alvise Sarto farà da collante nei due lati del campo ed il talento del “tre”, travestito da “quattro” atipico, Nikolic dovrà fare il resto, “aprendo” il campo per sé e per le incursioni dei compagni. Candidata a sorpresa! Ora … non vi sfuggirà certo che in queste righe non v’è traccia alcuna della “nostra” Pallacanestro Trapani. Non preoccupatevi! Vi lasciamo, prima, la possibilità di studiare a fondo gli avversari … poi, nei prossimi numeri, spazio ai granata!.

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