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COMUNICATO STAMPA Nº144

Coach Mattia Ferrari ha puntato su un sistema di gioco in cui transizione, gioco offensivo e punteggi alti la fanno da padrone. La rotazione poi è realmente a dieci (il “nono” è sopra i 13’ di parquet) e la conseguente intensità di gioco, unita alla meticolosa applicazione difensiva, per tutti i 40’ fanno il resto. I dividendi sono più che buoni, come dimostrano i vertici della classifica da inizio stagione. L’obiettivo di ritornare al piano di sopra pare assolutamente alla portata. Detto dell’organizzazione tattica perfetta, non ci resta che presentare il roster della Novipiù.


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Il miglior marcatore è il centro titolare, lo statunitense Deshawn Sims (1988) che, dopo aver girato letteralmente il mondo, ha dimostrato di essere uno dei migliori “cinque” di A2 nelle scorse stagioni a Rieti, Roma (sponda Eurobasket) e Biella. Sprigiona tutto il suo atletismo nel pitturato ed è il classico lungo con punti nelle mani (16.8 a match), poiché dotato di ottima tecnica in post basso (49% dalla media), pur non rinunciando ad “uscire” per colpire dalla distanza (35% da oltre l’arco dei 6.75). Altri numeri da MVP? Ebbene, anche 3.9 falli subiti e ben 8.6 rimbalzi ad incontro. Non è certo un timido, con circa 15 tentativi di media dal campo. Che feeling con la “doppia doppia”!
Sul perimetro c’è il play-guardia del 1998 Davide Denegri che, negli anni, è cresciuto molto ed, ormai, è meritatamente titolare inamovibile. Quasi 23’ per gara, in cui assicura un apporto a tutto tondo, sia nella metà campo offensiva che pressando il portatore di palla avversario. Per lui 6.3 p.ti, 2 falli subiti, 2 rimbalzi e 2.4 assist a partita che la dicono lunga sulla sua visione di gioco. In crescita, rispetto al passato, le percentuali dai 6.75, con il 34% da tre. Giocatore di squadra! Altra guardia, l’ex Viola e Treviglio Chris Roberts (1988) che è il classico all-around che si rende utile in diverse fasi del gioco, in virtù di un atletismo davvero devastante. I suoi numeri fino a questo momento: 13.8 p.ti, 3 falli subiti, 3 rimbalzi e 2.2 assist per gara. Bene da fuori, arma che usa prevalentemente (36% su più di sette conclusioni ad allacciata di scarpe). Balbetta dalla media, con un migliorabile 46%. L’ala pivot è Niccolò Martinoni (1989), “quattro” atipico che si affida alle mani da esterno puro. È esponenzialmente migliorato anche nella veste da intimidatore d’area, con quasi 2 stoppate di media, dimostrandosi più “cattivo” del passato! Le sue attuali cifre stagionali recitano 12.8 p.ti e 8 rimbalzi ad incontro (anche lì più presente in questa stagione). Buonissimo inoltre il 61% da due mentre sta, al momento, faticando da tre (33%), arma che, non di rado, usa per “aprire” il campo e colpire i più lenti lunghi avversari. Va più spesso del passato in lunetta (77%), poiché gioca un po’ di più uno contro uno (quasi 3 falli subiti ad uscita). “Vede” inoltre bene il gioco, con più di 2 assist per gara. Migliora col passare degli anni, insostituibile! Completa lo starting five il play-guardia, del 1993, ex Legnano e Rieti, Simone Tomasini che è un esterno molto duttile che ha una buona visione di gioco e può ricoprire tutti i ruoli sul perimetro. L’attuale 39% da tre depone in favore della sensibilità delle sue mani. Per il resto molto bene, con oltre 26’ di campo, 8.4 p.ti (un pessimo 32% da due), 2.5 falli subiti, 2.7 rimbalzi e ben 3.4 assist a match. Aggiunge il 91% dalla lunetta. Cresciuto come playmaking. Sicurezza! Grande impatto anche per un altro play-guardia, il confermato 1999 Fabio Valentini (4.9 p.ti, 1.5 rimbalzi, 1.7 assist in quasi 20’ di parquet) che, negli anni, ha scalato le gerarchie e guadagnato posizioni importanti. Sta crescendo da fuori (buono il 36% da tre, su quasi 3 conclusioni ad allacciata di scarpe) mentre non punge in uno contro uno. Sul perimetro una grossa mano, e minuti importanti (13.4’), arrivano anche dall’esterno, scuola Cantù, Luca Cesana (1997) che è già alla seconda stagione con la Novipiù. Scrive a referto 3.6 p.ti e 1.5 rimbalzi per partita. Dal campo conclude con il 33% da due (da dove tira poco) ed un migliorabile 31% da tre, la specialità della casa che usa con prevalenza. Mente da fine regista, l’ex Agrigento ed Eurobasket Alessandro Piazza (1987), play tascabile che fa della difesa e dei ritmi alti le sue peculiarità. Dirige magistralmente l’orchestra, rifornendo di assist i compagni ed incuneandosi in uno contro uno in area avversaria. Curiosa la sua attitudine a rimbalzo mentre migliorabili sono le percentuali al tiro (34% da due, 20% da tre). Mani leste (mago dei recuperi) e pressione sulla palla sono il suo biglietto da visita. Gioca meno del passato (16’ di media) ed i numeri (non certo la qualità espressa…) inevitabilmente ne risentono: 4.5 p.ti, 2.6 falli subiti, 1.7 rimbalzi, 1.4 recuperi e 2.6 assist a match. Pochi minuti ma che resa! Troviamo poi il 1995, confermato, Leonardo Battistini che è un “tre” che può giocare “quattro” per via di una versatilità ed atletismo notevoli. Sta dando più della scorsa stagione ed assicura alla causa 2.2 p.ti (oltre 6’ di utilizzo medio), 2.1 rimbalzi e percentuali eccellenti da due (57%) ma in caduta libera da tre (17% pur su pochi tentativi). Spazio anche per il 2001 Gora Camara, centro senegalese in prestito dalla Virtus Bologna. Prospetto internazionale, per via di braccia infinite e taglia fisica da piano di sopra. Ottimo inizio per lui, con oltre 15’ di campo, in cui contribuisce appieno (4.8 p.ti, 2.4 falli subiti, un pregevole 60% da sotto, 5.3 rimbalzi ad uscita che, per minuti giocati, sono tanta roba!). Male invece dalla lunetta, con appena il 53%. In crescita!

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