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Si giocherà venerdì alle ore 21 al Provinciale. Per gli abruzzesi in palio gran parte delle loro fiches di salvezza diretta. Ma i granata (con Pettinari in dubbio e Coulibaly squalificato) non regaleranno nulla

Con la partita fra Trapani e Pescara, che si giocherà venerdì alle ore 21, entriamo nell’ultimo scorcio di stagione. Da venerdì 24 a venerdì 31 saranno disputate le ultime tre gare di stagione regolare. 

Nell’ordine il Trapani affronterà, dopo gli abruzzesi, il Perugia fuori casa (fresco di esonero per Serse Cosmi, ndr) e il Crotone. “La matematica non ci condanna ancora. – ha sospirato Fabrizio Castori dopo la sconfitta amara di Pisa – Dobbiamo continuare a fare il nostro dovere fino in fondo…”. 

Non sappiamo quanto realmente ci possa credere il tecnico marchigiano, quello che sappiamo è che lui spronerà i suoi davvero fino alla fine dell’ultima partita. Perché da quel che abbiamo capito Castori è fatto così, prendere o lasciare. Ruvido, ma concreto fino al midollo. Peccato che probabilmente non basterà; peccato per tutte le occasioni sprecate lungo il cammino.

La stagione dei rimpianti, come capirete, è oramai ai titoli di coda. Questo torneo passerà alla storia per come è stato deciso, non sul campo ma da chi ha mostrato tanto menefreghismo fuori dal terreno di gioco. 

Un vero peccato, perché davvero con poco si poteva fare meglio. Eppure ancora un piccolo spiraglio c’è e sarà bene non mollare perché il pallone è strano. Figuriamoci in tempo di Coronavirus e di un calcio farlocco come l’attuale. Le rimonte e i voltafaccia sono stati all’ordine della giornata. 

Basta vedere quello che è successo nell’ultima di campionato con il ribaltone della Juve Stabia sul Chievo o lo stesso andamento di Pisa – Trapani. Peraltro i granata affronteranno due formazioni come Pescara e Perugia che certo bene non stanno. La loro classifica le vede precipitate entrambe in piena zona playout con 42 punti. E almeno una delle due probabilmente dovrà disputarli. 

Il Pescara in particolare non vince da sei partite. L’ultima vittoria è datata 20 giugno ed è stata ottenuta sulla Juve Stabia. Da quel momento solo quattro pareggi e due sconfitte. A Trapani si giocherà gran parte delle sue fiches di salvezza diretta. L’appendice dei playout comincia a far paura da quelle parti, le attese erano ben altre.

Venerdì allo Stadio Provinciale ci sarà il primo round, poi lunedì all’Adriatico contro il già retrocesso Livorno ed infine a Verona, contro il Chievo. Almeno le due trasferte sono partite delicate per la formazione ora allenata da Sottil (tre pareggi dal suo arrivo sulla panchina abruzzese, ndr), per la quale battere il Livorno in casa non basterà. I punti decisivi dovranno giungere per forza dalle due partite esterne. 

Con Sottil il Pescara sta mostrando indubbi miglioramenti, anche se in poco tempo non è mai possibile cambiare radicalmente le cose. L’attacco è tra i più poveri del campionato di B, anche se il numero di gol messi a segno (47) farebbe pensare ad altro. La difesa è la quarta più perforata con 53 gol subiti. 

Peggio hanno fatto solo Livorno, Trapani e Juve Stabia. Carenze chiare che hanno accompagnato il Pescara per tutta questa stagione. Nel mercato di gennaio è stato ceduto l’ex granata Machin, che era il calciatore di maggior talento dell’organico, e questo ha di fatto impoverito ancor di più la formazione biancazzurra. 

Il resto lo hanno fatto i tanti infortuni. Alla fine, come sempre e come per lo stesso Trapani, i nodi vengono al pettine. E la classifica parla chiaro. Le vittorie di Ascoli, Venezia e Juve Stabia hanno complicato il cammino salvezza anche del Pescara, a pari punti con il Perugia ma in svantaggio negli scontri diretti. 

Quindi finisse oggi disputerebbe lo spareggio per evitare la Serie C. In casa Trapani, invece, c’è apprensione per le condizioni del bomber Pettinari, mentre sicuro assente per squalifica sarà uno degli ex pescaresi Coulibaly. Il Trapani lotterà per strappare a tutti i costi i tre punti e quindi ci aspettiamo una partita dura e combattuta. Di certo il Pescara non si attenda regali, perché ben difficilmente ci saranno.

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