calcio

Il teatrino dei pupi

Nonostante il lockdown, il Trapani non si è fatto mancare nulla. Dal blocco dei conti (adesso rientrati nella disponibilità del club granata), al punto di penalizzazione in classifica, al mancato pagamento di quattro mensilità ai dipendenti amministrativi. E si attende la sentenza del Tribunale di Roma per le rate non pagate

Ci eravamo lasciati il 7 marzo con l’ennesima mezza delusione della stagione granata: il pareggio subìto in extremis sul campo dell’Empoli (1-1 il finale). Con il Trapani a gettare alle ortiche un’altra vittoria in trasferta nel finale.

Uno sfortunato autogol di Pagliarulo, quando la vittoria sembrava ormai acquisita, e la beffa era stata servita. Si trattava comunque di un Trapani in sensibile crescita, pronto a giocarsi le ultime carte per restare aggrappato alla Serie B. Dopodiché lo stop definitivo di tutti i campionati a causa dell’emergenza Covid-19.

Siamo stati quasi tre mesi chiusi in casa, senza partite il sabato e la domenica come i “vecchi” tempi. Tutti, compresi i calciatori. Adesso che il calcio europeo e italiano è ripartito, anche la B tornerà in campo per concludere la sua tribolata stagione. Restano da disputare 10 giornate, il recupero Ascoli-Cremonese fissato per il 17 giugno, playoff e playout. Un totale di 111 partite. Si giocherà di lunedì e venerdì dopo il turno del 19-21 giugno. Un’abbuffata mai vista prima e per giunta in periodo estivo. 

Il Teatrino. 

Nonostante il lockdown, il Trapani non si è fatto mancare nulla comunque. Riuscendo a tenere in ansia i propri sostenitori pur non scendendo in campo. Così tanto per tenersi in forma, verrebbe da dire. 

Nell’ordine: blocco dei conti e pignoramento subìto dietro il ricorso presentato dall’ex amministratore delegato Maurizio De Simone. Il Tribunale di Trapani pochi giorni fa ha ribaltato l’esito del primo grado che aveva visto condannare la società granata a restituire 350 mila euro per due fideiussioni da 175 l’una. 

Sentenza che aveva portato al pignoramento dei conti societari che ora, dopo due mesi, sono stati sbloccati rientrando nelle disponibilità del club granata; intanto entro il 16 marzo scorso non sono stati pagati parte degli emolumenti dovuti ai propri tesserati per le mensilità di gennaio e febbraio, determinando il deferimento della società e il conseguente punto di penalizzazione comminato dal Tribunale Federale Nazionale; nel mese di maggio, i 23 dipendenti amministrativi rendevano pubblico il loro evidente disagio per il mancato pagamento di ben quattro mensilità e solo grazie ad un credito di 60 mila euro, che il Comune di Trapani ha saldato per l’occorrenza, si è riuscito a corrispondere almeno due mensilità. 

Ma non è ancora finita, perché sempre da un Tribunale (quello di Roma) si attende la sentenza più importante, quella relativa al contenzioso sorto tra le due parti per il passaggio delle quote societarie. Quella che in pratica ci dirà di chi sarà il Trapani dopo il pronunciamento del giudice incaricato. 

Come è noto, il Trapani sospese i pagamenti delle rate previste al De Simone, adducendo ragioni gravi scoperte solo successivamente al passaggio di consegne. 

Presunti buchi di bilancio, tutti da dimostrare evidentemente. Insomma un vero Teatrino dei Pupi che non può far dormire sonni tranquilli, tra due personaggi come Fabio Petroni e Maurizio De Simone che, magari a naso, ma non danno proprio l’impressione di grande solidità e trasparenza, anche se per motivi diversi. Il tempo sarà galantuomo. In questo senso, forse, proprio adesso ci accorgiamo come l’era Vittorio Morace sia ormai definitivamente alle spalle. Quando gli stipendi, almeno quelli, venivano pagati quando si doveva e non quando si poteva.

Tour de force. 

Tornando finalmente ad occuparci di campo e di pallone, abbiamo già accennato all’abbuffata che ci attende sotto il sole. Un finale di campionato senza soste, senza interruzioni, senza la possibilità di respirare e provare a recuperare un po’ di energie. 

Ne abbiamo sentite tante in questo periodo: sarà avvantaggiato chi avrà le rose più profonde. Avvantaggiato si, ma si vedrà se in maniera decisiva chi potrà sfruttare le cinque sostituzioni. 

Cambi che andranno fatti al massimo in tre pause di gioco. Le sorti di questo strano calcio d’estate dipenderanno dal fatto che da questa settimana, in pratica, finiranno gli allenamenti veri. 

Quelli fatti per metter benzina nel serbatoio. Se giochi il lunedì, ad esempio, il martedì è dedicato allo scarico, il mercoledì allo studio del prossimo avversario, il giovedì magari agli spostamenti e il venerdì giochi di nuovo. Ecco perché vincerà chi si sarà preparato bene in quest’ultimo periodo. Perché d’ora in poi si cercherà solo di far mantenimento e non ci si potrà più allenare. 

Chi avrà sfruttato meglio quest’occasione, dal punto di vista atletico, tattico (per un ripasso) e psicologico ne trarrà indubbio vantaggio. Quindi mai come adesso il ruolo di Castori, in qualità di allenatore, risulterà decisivo. 

Non possiamo sapere come stia il Trapani, così come non possiamo saperlo delle altre squadre. Quello che sappiamo per certo è che chi riuscirà a metterci più fame in questo tour de force fuori stagione alla fine la spunterà. Conterà più quello che le tattiche.

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