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La formazione di Zanetti ha fatto molti punti in casa, pochi fuori. Assenti gli squalificati Andreoni e Ninkovic. Attenzione massima verso Scamacca, Da Cruz e Ardemagni che sono ottimi attaccanti

Il Trapani riparte dall’Ascoli di Paolo Zanetti, ovvero la stessa squadra che aveva “battezzato” il suo debutto in Serie B. 

Le due formazioni si affrontarono al Del Duca in realtà due volte nel giro di sei giorni, prima in Coppa Italia e vinse l’Ascoli per 2-0 grazie ad una doppietta di Scamacca. 

Poi in campionato, con vittoria sempre dei bianconeri per 3-1. La sfida di campionato fu più equilibrata come andamento, infatti il Trapani cedette solo all’83’ per una sfortunata autorete di Luperini, che in quella fase iniziale veniva schierato da terzino destro.

L’Ascoli era passato in vantaggio ancora con Scamacca nel primo tempo, ma Ferretti aveva riportato tutto in parità nel secondo. 

La rete finale la realizzò Da Cruz in pieno recupero. Fu una partita che un po’ illuse l’ambiente granata per la buona prestazione messa in mostra dal Trapani, nonostante la sconfitta. E in quella gara si infortunò seriamente Evacuo, che in uno scontro con il portiere bianconero Lanni si fratturò il gomito.

Questa volta si gioca sabato 18 alle ore 15,00 al Provinciale e per le due squadre si tratterà di una partita importante per riprendere il cammino verso i rispettivi obiettivi. In verità l’Ascoli dopo una buona partenza ha un po’ deluso rispetto alle attese. 

Non tanto per la posizione occupata in classifica che lo vede ugualmente in zona playoff, anche se con un solo punto di vantaggio. Quanto invece per il trend in trasferta, non all’altezza di una squadra che punti in alto.

L’Ascoli ha fatto molti punti in casa (22), pochi fuori. Proprio fuori dalle mura amiche è addirittura penultimo come rendimento, avendo ottenuto solo 5 punti con 1 vittoria, 2 pareggi e ben 7 sconfitte. 

Peggio ha fatto praticamente soltanto il Livorno con 3 punti. Chiaro quindi l’intento dei bianconeri di cercare di invertire l’andamento già in questa prima partita di ritorno a Trapani. 

Ma se la sfida è delicata per l’Ascoli, figuriamoci come lo sia per i granata che non possono più permettersi scivoloni interni se vogliono davvero rimettersi in gioco nella lotta salvezza.

Si gioca in pieno Gennaio, ma ci attende una partita piuttosto “calda”. A Zanetti mancherà certamente lo squalificato Andreoni, uno dei perni della difesa, oltre al trequartista Ninkovic che dovrà scontare l’ultima delle tre giornate di squalifica dopo l’espulsione alla “Dacia Arena” di Udine. 

Movimenti di mercato anche per l’Ascoli che in entrata ha finora ufficializzato gli arrivi di Maurice Covic, il rientro di Davide Di Francesco dal prestito al Fano e l’ingaggio dal Benfica del giovane trequartista Diogo Pinto.

Comunque affari di secondo piano per una società del blasone dell’Ascoli e che di certo non stanno entusiasmando la tifoseria bianconera, che probabilmente si aspettava qualcosa in più dal patron Pulcinelli. Mentre non sono sicuri di restare due pezzi pregiati, Ninkovic, inseguito dal Bari (anche se nelle ultime ore pare che la prima offerta dei pugliesi sia stata respinta) e Ardemagni.

Tornando al campo, al di là del magro rendimento esterno, non possiamo non sottolineare che comunque quella di Zanetti è una formazione estremamente pericolosa. 

In grado di dar filo da torcere al Trapani, perché soprattutto in attacco ha grande qualità. Scamacca, Da Cruz e lo stesso Ardemagni sono ottimi attaccanti, che uniscono tecnica a forza fisica. Nella gara di andata furono proprio gli attaccanti a fare la differenza, determinando il risultato finale. 

Pensiamo che Castori (che dovrà fare a meno di Fornasier, anch’egli squalificato per un turno), conoscendo la sua meticolosa attenzione per la fase difensiva, abbia catechizzato a dovere i suoi proprio in tal senso. 

Ma servirà anche e soprattutto cercare la via del gol, perché questa è una partita da vincere, sfruttando ogni palla, sporca e non, che spioverà nell’area di rigore ascolana.

Siamo curiosi di vedere come il tecnico granata schiererà stavolta la sua squadra e quanti dei nuovi getterà subito nella mischia. Il tempo per lavorare grazie alla sosta adesso lo ha avuto e quindi vedremo quali saranno i primi risultati. 

Ripartire con il passo giusto sarà fondamentale.

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