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Quando si potrà dire che la 2B Control avrà compiuto il salto di qualità? Bisognerà aspettare ancora per saperlo. Certo che la squadra con un convincente filotto di vittorie ha tratto tranquillità e autostima, rilanciando le proprie quotazioni in classifica.

Innanzitutto, ha messo una seria ipoteca sul fatto di non dover più pensare a guardarsi alle spalle e alla lotta per evitare i play out. E ciò non soltanto in relazione ai punti della classifica, ma quanto alle proprie potenzialità nei confronti di quelle che potrebbero essere le avversarie dirette nella lotta per non retrocedere. E poi, la Pall. Trapani si è ritagliata una credibilità nell’ottica di un possibile accesso ai play off.

Ovvio che il cammino è ancora lungo, per via delle sei gare della fase a orologio, da disputare, alla fine del girone di ritorno, ad incrocio con l’altro girone e precisamente in trasferta contro le prime tre formazioni che precedono in classifica e in casa contro quelle che seguono. Sarà solamente allora che si definirà l’esito della stagione regolare, con i verdetti per la griglia dei play off, per la retrocessione diretta e per i play out.

Certamente, è stata brava la 2B Control, di recente, a essere riuscita a gestire e superare nel migliore dei modi, l’emergenza dovuta agli infortuni, quello di Goins su tutti. Ma se si vuole compiere davvero il salto di qualità occorrerà metterci sempre la giusta energia e la giusta intensità, sia in allenamento, sia in partita.

Non può essere che questa la ricetta per poter guardare in alto. Solamente una squadra affamata, con la voglia di vincere potrà sperare di giocare per i posti che contano.

La prova di maturità e il compimento del salto di qualità, ampiamente citato, stanno tutte lì.

Emblematica, in tal senso, può essere la prova di energia, e non soltanto, messa in campo da Nwohuocha (11 rimbalzi) uscito con una standing ovation del pubblico nella gara con l’Eurobasket Roma. Un vero esempio per i compagni.

L’arrivo di Palermo, intanto, ha contribuito a dare ordine e fosforo alla squadra. Mentre le ultime prove di Spizzichini, dirottato spesso a giocare più vicino a canestro e con il suo utilizzo da guardia, hanno determinato un miglior rendimento sia difensivo che offensivo. 

Buon per Trapani, intanto, registrare i miglioramenti fisici di Goins, a riposo forzato per qualche gara, per via dei problemi alla schiena e che appare atleta in grado di poter fare carriera nel basket.

Se intanto Corbett continua ad assicurare il suo solito ventello, invece, deve ancora migliorare il rendimento di capitan Renzi, comunque, in progresso, ma non a caso utilizzato da Parente meno di mezzo minuto nell’ultimo quarto della gara con EBK Roma. 

In estrema sintesi, quindi, trova conferma l’assunto che Trapani non può permettersi il lusso di abbassare la guardia durante il match, né di concedere uomini agli avversari. 

Lo deve capire anche Mollura, chiamato a gestire o evitare le sue inutili proteste verso gli arbitri, in campo.

Il doppio tecnico e la conseguente espulsione con Roma sono ingenuità decisamente da eliminare perché possono anche compromettere le gare, dove magari hai in mano l’inerzia del match.  

Adesso, sarà importante valutare come la squadra saprà gestire le proprie energie in una settimana che la vedrà scendere sul parquet per tre gare ufficiali.

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