calcio

Dopo Trapani – Cosenza

“Premetto che anch’io come tutti sono amareggiato per la mancata vittoria di oggi del Trapani contro il Cosenza.

Detto questo, non mi unisco al coro dei tantissimi, che ritengono che cambiando allenatore le cose possano migliorare.

Per mè è un problema di qualità; a noi manca in tutti e tre i settori del campo; prima la troveremo, prima potremo riprendere il discorso con i tre punti

Tutte le critiche dei tifosi sono legittime, perché evidenziano uno stato di malessere di questa squadra, ossia la sua attuale incapacità di vincere le partite.
Ma non tutte, per quel che mi riguarda, possono essere condivise.

1) Il mancato utilizzo di Biabiany

Baldini è stato chiarissimo in conferenza stampa; il francese ha fatto un allenamento mattutino con la squadra ed il pomeriggio il calciatore era contratto a livello muscolare; sarebbe stato da pazzi fargli giocare anche tre minuti, lo avremmo messo a rischio di infortunio, perdendolo anche per mesi.
 
I tifosi mettono in dubbio anche questa spiegazione, ma il tecnico di ciò deve rispondere non a loro ma semmai alla società, qualora gliene chiedesse conto, con le diagnosi di medici e fisioterapisti, a lui stesso sottoposte.

2) L’avere tenuto nel secondo tempo un atteggiamento più prudente, aspettando il Cosenza nella nostra metà campo, senza concedergli la sua arma migliore: l’attacco della profondità in contropiede

Tutti a lamentarsi di questo atteggiamento difensivista, criticando la squadra ed il tecnico perché non hanno invece attaccato con decisione.

Guarda caso, quelli che qui su Facebook gridano di più allo scandaloso atteggiamento del secondo tempo, sono gli stessi, potrei fare i nomi ed i cognomi, che al termine della gara persa con la Juve Stabia dicevano: “quando una gara non la puoi vincere, allora devi almeno non perderla” ed anche allora critiche a non finire per i motivi esattamente opposti: non avere usato prudenza ed attendismo, nel momento in cui occorreva.

Capisco tutto, amarezza, rabbia, delusione ma mettetevi d’accordo: se in casa attacchiamo sul pari per vincerla, sbagliamo e se invece poi la volta dopo aspettiamo l’avversario, chiudendogli gli spazi, per almeno non perderla, sbagliamo sempre e comunque?

Mi pare evidente, che giudizi di questo tipo siano fortemente (ed esclusivamente) condizionati dal (mancato) risultato. 
Per la serie: comunque si faccia, non va bene.

3) Nostro possesso palla inefficace, mentre quello del Cosenza era fatto a regola d’arte, con movimenti sincronici dei vari calciatori

A tal proposito mi chiedo: questo possesso palla così pregevole degli ospiti, quante occasioni da rete ha generato per loro nella ripresa: nessuna, neanche mezza, zero. 
E i loro due goal c’entrano qualcosa con questo decantato possesso palla? Ancor meno di niente.
 
Dunque possesso palla sterile, improduttivo, come il nostro. 
Se questo è un argomento, l’ennesimo, per additare il tecnico della mancata vittoria, allora mi pare molto ma molto debole, visto che stessa critica, ammesso che sia valida, si potrebbe rivolgere al tecnico ospite.

4) Insulti ed epiteti vari rivolti ai nostri calciatori (“vergognosi”, “buffoni”, “venduti”)

Per carità, capisco lo sfogo a caldo e la rabbia dei tifosi ma tutto si può dire a questi calciatori (ed al loro allenatore) tranne che non si siano impegnati o non abbiano sudato la maglia o di fregarsene della situazione.

Il nostro, ribadisco, è un problema di qualità individuale, che a noi manca in tutti e tre i settori del campo, fermo restando che le nostre due reti sono frutto di azioni di gioco congegnate (dunque di schemi) e non dovute al caso.

Semmai, se critica dobbiamo fare, è quella relativa ai goal subiti: il primo nasce da un errore tecnico di Taugourdeau; non è quindi un errore tattico, ossia di errato posizionamento della squadra in campo (su Pierini rinvengono in due ma entrambi si fanno uccellare).
 
Il secondo è un classico errore difensivo di distrazione, in cui noi ricadiamo spesso, “dimenticandoci” di marcare stretto quegli avversari che non riusciamo a mettere in fuorigioco.
Ma mi chiedo: se il tiro di Scaglia fosse entrato, anziché sbattere sul palo, ed avessimo vinto, avreste ancora dato dei “vergognosi” ai calciatori? O è il mancato risultato ciò che li rende colpevoli ogni oltre logica e con loro l’allenatore?
 
Ripeto e concludo: 
è mia opinione che, prima troviamo la qualità individuale, prima riusciremo a tornare a vincere le partite” .
 
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