calcio

I granata all’esordio in Ascoli

Tanta volontà e impegno ma urgono rinforzi – preso Pettinari, si parla di Costa, Munari e Laverone – e migliorare in fase difensiva

Il Trapani in quel di Ascoli ha esordito al suo quinto campionato in serie B. Una serie B che, nella città falcata, pochi mesi fa, appariva poco nitidamente all’orizzonte, un sogno, sopra tutto pei voli pindarici dei tre mesi di precariato societario, con Maurizio De Simone ‘presidente’, in seguito per le vicissitudini della neo proprietà, Petroni-Heller, che hanno visto il Trapani iscriversi in campionato in modo para-rocambolesco dato che l’iscrizione è avvenuta proprio sul fil di lana e rischiando la mancata iscrizione. 

Archiviate le cronache non sportive, finalmente è arrivato il momento di tuffarsi nel calcio che conta, ovvero in serie B.

Raffaele Rubino ha fatto bene a preservare parte del gruppo, solido ed omogeneo, che ha conquistato la promozione in cadetteria. 

Peccato per Costa Ferreira, non sappiamo ancora di Tulli; un gruppo che ci ha entusiasmati e fatto toccare il cielo con un dito. 

A tale base sono stati aggiunti giovani talenti (come l’esterno basso Cauz, in foto), insieme a calciatori che già hanno giocato in serie B

Fornasier ad Ascoli non ha deluso, come Jakimovski, Del Prete ‘non lo conosciamo ancora’, dato che non ha ancora indossato la casacca granata in una gara ufficiale, mentre siamo convinti che Luigi Scaglia in granata tornerà ad essere il calciatore visto a Brescia e Latina. 

Bomber Pettinari ha già firmato, mentre si parla di Munari per il centrocampo. 

Una scelta complessa dato che l’esperto calciatore 36enne avrebbe pensato di smettere col calcio giuocato

trapani_serie_b

Il 3-1 di Ascoli, un risultato bugiardo dato che la gara sembrava avviata a concludersi sull’1-1, è utile per delineare una prima analisi delle potenzialità e dei limiti attuali del Trapani, ma non deve allarmare più di tanto, poiché ci indirizza ad alcune riflessioni per migliorare il prosieguo della stagione sportiva. 

È logico che al Trapani servono ancora tre, quattro, giocatori di categoria per raggiungere il risultato della tranquilla salvezza, ne è cosciente lo stesso tecnico, così come serve prendere consapevolezza degli errori, o poca lucidità, mancanza di estrema attenzione (chiamateli come volete), in fase difensiva. 

Episodi che hanno mostrato il fianco all’Ascoli ed ai suoi attaccanti, messi nella condizione di impensierire Dini. 

Lo stesso guardapali granata in due occasioni, sull’1 a 0, ha negato ai marchigiani il gol del raddoppio che avrebbe regalato agli stessi una strada in discesa.

A parte ciò il Trapani non è dispiaciuto sopra tutto nella seconda fazione di giuoco, ha già mostrato in campo che sa giocare e creare occasioni da rete, che ha alle spalle settimane di lavoro, schemi recepiti, gamba, oltre a dare l’idea chiara di essere un gruppo coeso

L’Ascoli sicuramente ha mostrato di avere una batteria di attaccanti considerevole, di spessore, niente di più rispetto al Trapani, ritenuto oggi una sorta di agnello sacrificale da offrire all’altare della bassissima classifica. Vedremo.

L’esordio casalingo ci mette davanti il Venezia, riacciuffato in B dopo aver perso i playout con la Salernitana in una appendice calcistica putrescente e poco chiara del calcio italiano, spesso sommerso dal fango nelle gore della cronica indecisione che caratterizza la quotidianità italiota.

Il Venezia di Dionisi arriva a Trapani anch’esso con uno zero in classifica, frutto della sconfitta in laguna patita al cospetto d’una Cremonese che non nasconde le velleità del salto di categoria

Ci interessa poco del Venezia, di come gioca, dei suoi giocatori – è compito di Francesco Baldini e della sua cerchia – delle giuocate sulla trequarti dell’ex Mattia Aramu; interessa e non poco che Taugourdeau e compagni facciano del nostro stadio un fortino imprendibile e inespugnabile per tutti gli avversari che si avvicenderanno di settimana in settimana, il centro ed il motore propellente, l’origine, di punti salvezza per il mantenimento della serie B. Una salvezza da acchiappare con mani, denti ed unghia, con forza, per dare certezze e continuità alla nostra storia calcistica. 

Non se ne può fare a meno, per nessun motivo e condizione in questo mondo.

Sabato sera vedremo come i ragazzi di Baldini reagiranno alla battuta d’arresto di Ascoli e al suo risultato bugiardo, come reagiranno di fronte al proprio pubblico che li sosterrà fino in fondo e per tutti i minuti di gioco

Purtroppo non saranno della partita gli infortunati Corapi ed Evacuo, mentre Del Prete dovrebbe essere schierato in campo alla ripresa del campionato dopo la sosta per la gara della Nazionale; non sappiamo – al momento in cui scriviamo – di Pagliarulo se disponibile. 

Mentre Scognamillo sconterà la propria giornata di squalifica. Le condizioni pre-gara per Baldini non si presentano al meglio, però siamo consapevoli che i granata possono e potranno graffiare il leone di Venezia, fargli male e portare a casa tre punti di fondamentale importanza. Il nostro campionato lo chiede a gran voce!

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