basket

I numeri di Capo d’Orlando

L’Orlandina ha confermato coach Marco Sodini che, anche quest’anno, cercherà di migliorare i propri giocatori partita dopo partita, e così il rendimento complessivo della propria squadra. 

Come ormai da qualche anno, si sono consegnate le chiavi dell’attacco a due americani di gran talento che, di fatto, gestiscono almeno la metà delle conclusioni dal campo della squadra. Le rotazioni non sono lunghissime ma il peso offensivo di Capo è debordante, ed anche la propensione alla transazione. 

Il gruppo mediamente è davvero giovane. Proprio ai giovani è affidato il compito di colpire sugli spazi creati dalla coppia U.S.A., ben orchestrati da Laganà. Il recente doppio successo consecutivo lascia pensare che i lavori sono a buon punto. 

I singoli. Il colpo da novanta è stato il play-guardia Jordan Floyd (1997) che si è formato al King College, risultando il miglior giocatore dell’intera Division II nell’anno da senior con 31.9 puntiti ed il 42% da tre. 

Gran realizzatore, devastante in campo aperto, al contempo “vede” bene i compagni ma quando c’è da mettersi in proprio non si fa pregare, soprattutto col suo eccellente tiro dalla distanza. 

Alla sua prima fuori dagli States, numeri da MVP finora: 23.3 p.ti, 5 falli subiti, 2.7 rimbalzi e ben 6.2 assist a match. Bene dal campo, sia da due (57%), sia dai 6.75 (41% in stagione su quasi 6 tentativi di media). Unico neo le 4 perse per gara, ma si prende tante responsabilità e crea altrettanto, quindi è fisiologico. 

Sul perimetro la guardia, ex Reggio Calabria e Treviglio, Celis Taflaj (1998) che rimane sul parquet quasi 20’ a match, regalando buoni dividendi ai suoi: 6.8 p.ti e 3 rimbalzi per gara (aggiunge il 52% da due), ma percentuali migliorabili da tre (27%), specialità della casa. In crescita. 

L’esterno del 1996 Simone Bellan assicura invece lotta, rimbalzi ed una gran difesa sul miglior marcatore avversario, anche se i punti che porta in dote non sono tanti, nonostante un discreto tiro. I suoi numeri: 6.5 p.ti, 3 falli subiti, 2 rimbalzi. Benissimo al tiro, con il 55% da due, ed un pregevole 67% da tre (pur su pochi tentativi). Traballante dalla lunetta, con appena il 33%. Out per un problema al polso. 

L’ala U.S.A. Xavier Johnson (1993) si è formato all’Università del Colorado, con un’eccellente prima esperienza nel vecchio continente nella Lega Bulgara. Giocatore atletico e multidimensionale, che può colpire sia col suo dinamismo che con un ottimo tiro da fuori. Un “tre-quattro” che può portare i lunghi avversari fuori ed i piccoli sotto. Contributo a tutto campo (super apporto a rimbalzo) per lui, con 21.8 p.ti (46% da due), 6.5 falli subiti, ben 8.5 rimbalzi e 2.3 assist ad uscita. Il 36% da tre completa il quadro! Energia e qualità. 

Quintetto per il centro, ex Scafati, Abdel Fall, esplosivo lungo del 1991 che, negli anni, ha letteralmente fatto passi da gigante dal punto di vista tecnico. Il definitivo salto di qualità è sempre dietro l’angolo e dalle sue parti non si passa facilmente, poiché le sue indubbie doti atletiche lo rendono un intimidatore d’area di assoluto valore. Viaggia spedito nella casella dei rimbalzi e le stoppate sono il suo marchio di fabbrica. Le mani invece sono in costante miglioramento e, non a caso, dal campo sta tirando come non mai in carriera. Dalla lunetta invece non ha mai brillato. Le sue eccellenti cifre, 12.2 p.ti (55% da due), 2.3 falli subiti, 7.3 rimbalzi. Ai liberi balbetta, con il 63%. La novità è un affidabile tiro dai 6.75 che ogni tanto tenta, con grandi risultati al momento (56% in stagione). 

Investimento pluriennale per il playmaker del 2000 Matteo Laganà che, cresciuto tra Reggio Calabria ed il settore giovanile dell’Olimpia Milano, da anni ormai (nonostante la giovane età) ha le chiavi della squadra, frenato soltanto da qualche infortunio. Regista d’ordine che pressa il portatore di palla avversario e gioca per i compagni, concludendo tanto da fuori (35% da tre su quasi 6 tentativi ad uscita). Male invece da due (37%). Aggiunge 8.8 p.ti, 3 rimbalzi e 3.3 assist per partita. 

Più di 17’ di parquet per il “quattro” del 1998 Samuele Moretti, ex Agrigento e Montecatini Terme con cui è stato una delle rivelazioni della B di due anni fa, nonché uno dei migliori rimbalzisti della categoria. Non tanti punti alla causa ma percentuali stratosferiche (77% da due), diversi rimbalzi (4 di media) e quasi 4 p.ti ad allacciata di scarpe. Energia. Prezioso nelle rotazioni. 

Oltre 19’ di media per Flavio Gay, playmaker del 1998, reduce da una straordinaria stagione in B con Cecina (22.6 p.ti, 8.3 rimbalzi, 5.3 assist). Giovane, ma con un buon bagaglio di esperienza alle spalle, imprime grande energia sul parquet ed usa prevalentemente (più di 4 volte per gara) il suo proverbiale tiro da fuori, che al momento non gli sorride però (16% da tre finora). 4 p.ti e 2 rimbalzi a match a referto per lui. 

Tommaso Tintori (out per infortunio) ed Andrea Del Debbio chiudono il roster, senza trovare grande spazio nelle rotazioni.

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