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27-8-19 Forza Trapani è anche Online
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L’isola felice dell’Asd Accademia Trapani.

L’isola felice dell’Asd Accademia Trapani. Un concentrato di lavoro, sacrificio e divertimento. Dai sorrisi e la gioia dei più piccoli della Scuola Calcio, fino alla dedizione nelle sedute di allenamento dei più grandi. La stagione sportiva entra nella fase caldissima, quella decisiva. L’Asd Accademia Trapani si trova nuovamente in vetta alla classifica del campionato di Prima Categoria. Sei partite al termine, in ordine: Cinisi, Custonaci, Petrosino, Casteldaccia, Iccarense e Palermo Calcio Popolare. Step by step, vietato portarsi con il pensiero troppo oltre. Ma c’è anche un settore giovanile che sta crescendo: buonissima la prima anche per la neonata formazione juniores guidata da mister Peppe Lamia. «Noi stiamo sempre con i piedi per terra», debutta il direttore generale Francesco Gambicchia ai nostri microfoni. «Io devo obbligatoriamente guardare a quanto è stato fatto da agosto: se mi guardo dietro e vedo che sette mesi e mezzo fa non avevamo né Juniores né la prima squadra e tantomeno calcio a 5 maschile e femminile – fermandoci ai soli Allievi regionali – oggi come oggi sento di dire che quello che stiamo facendo ha del miracoloso. Ciò non significa che arrivati a questo punto possiamo iniziare a perderci; abbiamo le idee chiarissime. Siamo primi in classifica meritatamente con la prima squadra sapendo che è dura perché mancano sei partite alla fine, tutte importantissime; abbiamo la juniores che lotta per vincere il campionato quando, tengo a sottolinearlo, abbiamo 7-8 elementi in prima che non hanno mai giocato con la formazione di mister Lamia ma per scelta societaria. L’obiettivo è chiaro: avere un numero importante di juniores e dividerla tra questa e la rosa di mister Alberto Amoroso».

L’organizzazione è da far invidia a tante altre società che militano anche in categorie superiori: «Dobbiamo guardare anche all’organizzazione che ci stiamo dando: dal presidente Salvatore Ciaramita al direttore sportivo Antonio e tutto il board societario. Non è da tutti avere un allenatore e un vice – così come nella juniores -, un preparatore atletico, un massaggiatore, un fisioterapista che resta a disposizione dei ragazzi, un addetto stampa, un fotografo. La verità è che siamo in tanti per fortuna, sappiamo che dobbiamo migliorare e che non abbiamo ancora fatto nulla; al di là di come finirà dal punto di vista dei risultati che possono incidere o meno su quella che sarà la categoria che giocheremo il prossimo anno, siamo felicissimi del lavoro svolto perché staff tecnico e societario lavorano giorno e notte per questi colori. E questo rimarrà oltre tutto».

Uomo di innata esperienza in ambito sportivo, calcistico e di caratura autorevole. Cosa sta imparando di nuovo Francesco Gambicchia quest’anno? «C’è sempre da imparare! Ho la fortuna di condividere questa passione che mi contraddistingue da quando avevo 6 anni, da quando ho iniziato a fare calcio. Ho svolto tutti i ruoli che si possono ricoprire in una squadra di calcio: giocatore, allenatore, dirigente, presidente e adesso il direttore generale. Al di là della carica, credo che sia importante rispettare i ruoli: io ho allenato in Promozione, quando ho giocato in Eccellenza però avere riguardo nei confronti di qualcuno significa che ognuno deve stare al suo posto. Così come in tutte le nostre categorie, non mi sono mai permesso di condizionare delle scelte perché è giusto che sia così; le competenze non mi mancano né tantomeno l’esperienza, però l’arma vincente è proprio quella: il mister sa di avere alle spalle una persona nel momento in cui – se lo dovesse chiedere – vorrà un riparo sicuro. E noi ci saremo. L’esperienza più grande è quella di non intromettersi mai nelle competenze tattiche, tecniche o dirigenziali. All’Accademia, da sempre, i ruoli vengono rispettati nei confronti di chi assume verso di noi un impegno».

Conto alla rovescia quindi verso la fine della 2021/22. Quale squadra teme Gambicchia? «Temere è un termine che non rientra nel mio vocabolario, al contrario di rispettare. Abbiamo visto che le squadre che ci hanno tolto punti sono quelle che stanno sotto in classifica; rispetto verso tutti consapevoli di scendere in campo accettando il verdetto del campo senza avere dei rimorsi di coscienza». A prescindere di come andrà quest’anno, si pensa già alla prossima stagione? «Sì, stiamo già lavorando. Programmiamo di concerto con il presidente e tutto lo staff dirigenziale, com’è giusto che sia. Ricordiamoci, tra l’altro che noi siamo partiti in forte ritardo, non avevamo nulla tra le mani: conoscevamo alcuni ragazzini perché avevano fatto tutta la trafila e non abbiamo fatto altro che rimettergli la casacca dell’Accademia e devo dire che stanno dimostrando di saperla sudare fino all’ultimo. Stiamo pianificando anche il calcio a 5 sia maschile – allenata da Paolo Plisteni – che femminile, partiti a stagione avviata. Eppure la formazione allenata da Peppe Sammaritano si trova al primo posto a punteggio pieno in Serie D. Questa è la ciliegina sulla torta»