calcio

L’ultimo schiaffo…

Poteva cedere il Trapani calcio ad imprenditori trapanesi e non l’ha fatto 

Poteva dare un esempio di rispetto verso la tifoseria granata e non l’ha fatto.
Ha ceduto ad un altro mercante, un altro capitano di ventura venuto non si sa bene da dove e non si sa bene perché.
Alivision (Fabio Petroni) ha perpetrato nei confronti dei tifosi trapanesi l’ultima beffa, la più pesante da digerire.
È uno schiaffo, che fa male.
Ma un po’ ce lo meritiamo.

I nostri imprenditori fino ad ora si sono sempre nascosti, infine hanno dovuto essere sollecitati da un comitato di tifosi costituito ad hoc per aggregarli e convincerli ad intervenire.
Non è bastato.
Trapani sempre più terra di conquista, per chi o per coloro che non hanno alcun legame col territorio e dunque non offrono Garanzia alcuna di stabilità e continuità nel tempo del progetto calcio.
E non sperate che l’ultimo arrivato possa essere diverso da chi l’ha preceduto.

Più di un tentativo infruttuoso di scalare alcune società calcistiche, non certo per passione ma per business.
Sono stanco di queste premesse mercantilistiche, perché senza legami con la Città non si va da nessuna parte. Ed il futuro in questo modo non potrà mai essere roseo.
Il tempo della fiducia agli sconosciuti é finito.
Ma è qui che la gente di Trapani deve reagire.

Se veramente vogliamo il Trapani dei trapanesi, che lo si dica chiaro e tondo.
Del Trapani di Petroni, di De Simone o del nuovo arrivato Pellino, con tutto il rispetto per quest’ultimo, di cui nulla conosco, non ce ne facciamo nulla.
E sarebbe ora di dimostrarlo.
Anche a costo di disertare lo stadio e non occuparsi più del Trapani.
In certi casi l’indifferenza è peggiore della protesta .
Forse così finalmente chi deve capire, capirà.

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