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Migliore avvio di stagione non si poteva desiderare

Il massimo per una neonata società come l’Asd Accademia Trapani, impegnata nel campionato di Prima Categoria

Nell’attesa di ritornare in campo per la sesta giornata – Domenica 24 Ottobre verrà osservato il turno di riposo imposto dal calendario – la compagine trapanese si gode un ottimo secondo posto in classifica, frutto di tre vittorie e una sconfitta. Un progetto serio, messo su da persone che hanno vissuto e continuo a vivere di pallone. Tutto questo è l’Accademia, nato dalla fusione tra l’Accademia Sport Trapani e l’Erice Borgo Cià. Il progetto è chiaro, gli obiettivi anche: massima attenzione verso i ragazzi – rigorosamente trapanesi – da far crescere. Si respira aria pulita al “Roberto Sorrentino”, il quartier generale, dove si mischiano tutte le età, dalle promesse del futuro fino alle certezze del presente. E il calcio ne ha bisogno. Un grande traguardo quello della prima squadra arrivato perché frutto di tanti sacrifici. Alla base il matrimonio tra le due realtà già citate con il minimo comune denominatore di dare a Trapani e per Trapani qualcosa di nuovo con gli occhi verso gli atleti di domani. Tantissimi i giovani presenti nella rosa allenata da mister Alberto Amoroso, scelto non a caso in questo senso. E’ una decisione, ponderata e voluta quella di plasmare quanto più possibile materiale tutto trapanese, senza fare alcun volo pindarico. L’Asd Accademia Trapani sta già avendo i primi riscontri: creare una realtà per fare in modo che i ragazzi di Trapani abbiano una società su cui appoggiarsi facendo sport. «Non può esserci una buona prima squadra senza un ottimo settore giovanile», dichiara il presidente Salvatore Ciaramita. «La mia idea, che è quella condivisa con i ragazzi dell’Accademia, è quella di dare una possibilità ai nostri giovani di arrivare nel calcio dei grandi. Ho scelto il miglior settore giovanile di Trapani». «Siamo contenti di supportare i nostri bambini nel loro percorso di crescita in maniera sana», dice il vice presidente Vito De Simone: «Prima squadra? Nasce da un continuo dialogo con la dirigenza dell’allora Borgo Cià con l’esigenza di dare costanza per i giocatori che escono dalla nostra Juniores». Il direttore generale è Francesco Gambicchia: «Vivo di emozioni: quando ho fatto questo passo è perché c’era nella mia testa. Quando abbiamo avuto in gestione il “Roberto Sorrentino” sapevamo che era una grande responsabilità. Lo abbiamo rimesso a nuovo e i fatti parlano da soli; sapevamo che la giusta conclusione era avere una prima squadra però senza mai perdere di vista l’obiettivo che è quello di lavorare con i giovani. Io non lo so quello che riusciremo a fare sotto il profilo dei risultati calcistici – prosegue – però è un mondo che conosciamo bene avendolo frequentato da più giovani sapendo che sarà dura ma con la volontà di metterci in gioco perché siamo pronti». Ad Antonio Tosto, direttore sportivo, l’onore e l’onere di aver messo su questa rosa, composta da sedici elementi – sui ventisei totali – nati dal 2000. Il regolamento recita che bisogna schierare tre under dall’inizio ma l’Accademia, nella vittoria per 1-0 contro il Salemi, ha schierato due 2000, tre 2002 e quattro 2003: «Non mi aspettavo una partenza così vista la carta di identità – ammette Tosto – Il trapanese ha bisogno di essere valorizzato. Vogliamo riempire il “Sorrentino” e ci stiamo riuscendo, vista anche l’alternanza con le partite in trasferta dell’FC Trapani». Le chiavi del centrocampo e dello spogliatoio sono affidate al capitano, Alessandro Cammareri: «A prescindere dalla fascia di capitano, penso che ci siano tanti leader all’interno di questo gruppo. Abbiamo dei ragazzini validi che secondo me sono sprecati per questa categoria, infatti speriamo di fare bene in modo da fargli spiccare il volo in qualche categoria superiore. Mi ha convinto la serietà del progetto, dal presidente Ciaramita, il Direttore sportivo Antonio Tosto e l’arrivo di mister Alberto Amoroso».

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