calcio

Pioggia benedetta!

I tre punti conquistati sul campo del Livorno hanno messo in secondo piano la pioggia copiosa, continua e fastidiosa che ci ha inzuppati, trapanando scarpe e giubbotto, annichilendo un ombrello inidoneo a parare essa, la pioggia, che incessante bagnava ogni cosa.

 Benedetta questa domenica di novembre, ridondante di acqua e di scirocco che ha permesso al Trapani di agganciare proprio i labronici e permetterci di continuare la battaglia per centrare il traguardo.

Benedetti i guizzi di Pettinari, giunti proprio come una pioggia salvifica e desiderata, che hanno quantomeno riscaldato gli animi al centinaio di trapanesi sferzati dalla pioggia sugli spalti del datato “Picchi” e sottolineato che il Trapani c’è, è vivo e che, soprattutto, si è dimostrata squadra votata al sacrificio, serrando i ranghi, pronta a far di tutto per affermare che anche essi possono e potranno dire la loro.

Sull’acquitrino di Livorno, il Trapani sin da subito ha ribadito e detto che c’era, giocava per i tre punti e che era consapevolmente determinato nell’impresa.

Dai natali romagnoli ma di pregevole fattura calcistica atalantina, il classe 2000 Carnesecchi  ha sin da subito ribadito agli avversari che non era giornata per loro, salvando presto e in due occasione la porta del Trapani e dando lo sprone ai compagni per andare in rete. Detto, fatto!

In 10′ il Trapani domava il Livorno, subendone il ritorno nella seconda fazione di gara, riuscendo così ad inanellare la seconda vittoria in questo campionato.

Più che buono l’impatto dato al giuoco di squadra dal rientrante Evacuo – pur con le non trascurabili 37 primavere – che ha mostrato di poter dire ancora la sua e dall'”esordiente” Biabiany. L’esterno d’attacco con la sola presenza in campo, senza mostrare nulla di eccellenza calcistica, ha attirato su di sé, durante le nostre manovre offensive, la costante attenzione di due/tre avversari dando modo ai compagni di trovare spazi poco compressi. Ma tutta la squadra è da elogiare per quanto ha dato in campo, tutti, nessuno escluso! Anche Stancampiano (in foto) che per ben due volte è volato dalla panchina per abbracciare i propri compagni che esultavano alle reti di Pettinari.

Una vittoria che, a nostro avviso, porta nel suo grembo un risultato ancor più importante, ossia: l’aver stretto – molto probabilmente – un cordone ombelicale inossidabile tra ultras ed i propri beniamini. La prova di carattere e sacrificio, di attaccamento alla maglia, dettata dalla voglia di risorgere espressa a Livorno potrebbe innescare una sinergia utilissima ai ragazzi di Baldini col proprio pubblico. E tutti sanno che tal simbiosi a volte travalica anche i divari tecnici, permettendo di raggiungere mete inimmaginabili.

Eppoi, credeteci, giocare  in quel pantano di Livorno, ove gli scarpini affondavano per più centimetri, 5, 6, 7…, non era certo compito facile…  

Leonardo FONTE

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