27-8-19 Forza Trapani è anche Online
Gli articoli del giornale Forza Trapani. Calcio, Basket e tutti gli altri sport che interessano il nostro territorio.
Per la tua pubblicità sul nostro sito web 338 631 9551

Quale obiettivo è rimasto per il Trapani di Morgia?

Dopo la “grande” delusione maturata in Coppa Italia, con la burrascosa sconfitta per 1-0 subita a Cittanova ad opera dei ragazzotti dell’ex Di Gaetano, il Trapani raccatta due “brodini” consecutivi, comunque utili, contro Sancataldese e Giarre. Nulla di che, ci mancherebbe, ma di questi tempi e a queste latitudini è già tanto. Soprattutto se consideriamo che dopo il mese e mezzo di stop forzato a cui è stato sottoposto, il Trapani ha già visto svanire l’effetto-Morgia. Denunciando lo smarrimento di quella freschezza che era stata la sua caratteristica nell’avvio del nuovo ciclo. I risultati e il gioco visti dalla ripresa del cammino non sono stati minimamente all’altezza delle aspettative. Evidentemente la ruggine che si è depositata sui muscoli e sulla testa dei granata ha avuto una maggiore incidenza rispetto alle motivazioni. Il fatto è che adesso la squadra di Morgia, sempre con quattro partite comunque da recuperare qua e là, deve principalmente guardarsi dietro. Questa stagione “strampalata” va terminata senza ulteriori danni, almeno. Quindi la salvezza prima di tutto. Non sappiamo quanto questo possa dare stimoli veri ad una squadra che sognava ben altro ad inizio campionato, però questo è e sarà bene farsene una ragione prima possibile per evitare brutte sorprese. L’obiettivo vero ultimamente sembrava essere diventata la Coppa Italia e adesso che è sfumato pure quello per Morgia tenere la barra dritta non sarà facile. Che il Trapani ci tenesse, eccome, a passare ai quarti si è visto dal grande nervosismo che ha accompagnato gli episodi contrari che si sono verificati sul campo della formazione calabra. Il brutto gesto di Galfano, che si è beccato quattro giornate di squalifica per aver sputato addosso ad un avversario, è l’emblema di una giornata e di una partita da dimenticare. Diamoci comunque tutti una calmata che è meglio e di questi tempi poi ci sono cose molto più gravi per cui, eventualmente, perdere la testa. Semmai la rabbia agonistica la si metta d’ora in poi sul campo per risalire una classifica che certo bella non è. Questo è il compito che spetterà a Morgia da adesso fino al termine della stagione.

La reazione. La prestazione di Giarre, campo non facile, lascerebbe pensare proprio alla voglia di reagire subito di Pagliarulo e compagni. Nonostante le assenze, il Trapani stavolta è sceso in campo con determinazione trovando subito un rigore con Vitale, trasformato da Russo. Ha comunque sofferto per larghi tratti della partita, nonostante il Giarre sia rimasto in dieci già in occasione del rigore. Eppure i locali sono riusciti a pareggiare, per poi capitolare nel secondo tempo grazie ad un gol di Antezza. Determinati si, ma ancora troppo altalenanti nell’arco della stessa partita. Segno che la squadra c’è, però non è in grado di girare come dovrebbe. In ogni caso, se è vero che vincere aiuta a vincere, questo potrebbe rivelarsi un successo importante. Consente al Trapani di tornare a conquistare i tre punti in trasferta e di allontanare di otto lunghezze la zona playout. Ma un successo che non deve illudere nessuno sul piano del gioco, il cammino verso l’agognata guarigione è ancora lontano. Le prossime prove serviranno a chiarirci meglio le idee sulle reali capacità di risalita di questa squadra. Il Trapani in sette giorni ne dovrà giocare ben tre consecutive in casa: il 20 marzo contro il Real Aversa, il 23 contro il Sant’Agata e il 27 contro il Troina. Nonché sulla capacità dello stesso Morgia di metter su un gruppo coeso al punto da consolidare una decorosa posizione di classifica e contemporaneamente pensare a porre le basi per la prossima stagione. Sempre che sia proprio Morgia l’uomo del futuro di questo Trapani.

                                                                                                                              Massimo TANCREDI