calcio

Un amore grande, anzi immenso

Ricordo ancora quella mano grandissima di mio padre che stringeva la mia, minuscola e fragile .

Era il 26 ottobre 1975, avevo solo 12 anni. Si camminava a piedi, erano i tempi dell’austerity e la Domenica non si poteva circolare con le auto. 

Si giocava Trapani – Reggina .

Arrivammo allo stadio e ci sedemmo in curva, lo stadio era pienissimo e mi sembrava immenso. 

Rimasi affascinato, quasi stordito

Finalmente iniziò la partita e dopo pochi minuti un vero bolide scagliato da Bicchierai dal limite dell’area s’insaccò all’incrocio dei pali della porta avversaria proprio sotto la nostra curva.

Il boato fu fragoroso e vidi correre proprio Bicchierai verso di noi con il braccio teso e l’indice puntato verso di me. Pensai che lo stesse dedicando a me che per la prima volta andavo allo stadio, che per la prima volta gridavo “Forza Trapani”. Ed è allora che ho provato la prima vera gioia immensa della mia vita, è la mia felicità era talmente tanta che da quel giorno iniziò questo rapporto morboso con questa maglia granata che non mi ha più lasciato.

Ho pianto, gioito, sofferto ma io quell’indice di Bicchierai puntato verso di me non l’ho mai dimenticato, come se lui avesse scelto me!!! E da quel giorno io ho scelto il mio Trapani e fino ad oggi è stato un amore grande, anzi immenso!!!

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